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Niente di meglio che una head con tutte le lettere dell’alfabeto per fare pubblicità alle biblioteche pubbliche. Peccato che ci abbiano già pensato Bernbach e i suoi qualche decennio fa, per la National Library Week. Un bellissimo annuncio che trovate sull’ultima pagina di Bill 05.

Bill Bernbach

Nel nuovo numero di Bill, la comunicazione Fiat dall’inizio a oggi. Per esempio questo bel pezzo di Guido Cornara esamina analogie e differenze tra lo stile FIAT a quello Apple (al quale Marchionne dice di ispirarsi). Vi proponiamo la parte iniziale, il resto è su Bill 05.

Guido Cornara

Da qualche anno gli eventi di creative PR, guerrilla marketing e cose del genere vanno per la maggiore in pubblicità. Ma c’è chi li aveva inventati molto prima. Uno che ha fatto tutto quello che oggi è advertising all’avanguardia: però lo ha fatto più di mezzo secolo fa. Lui è Howard Luck Gossage e parecchi non lo conoscono ancora. Eccovi in anteprima un brano tradotto da “Changing the world is the only fit work for a grown man” di Steve Harrison. Il resto – ed è molto – su Bill 05.

Andrea Masciullo

Gossage, elezioni americane, primarie italiane, creatività tedesca. Nel nuovo Bill c’è un mondo. Ed è tutto in libreria.

Bill

Non sapete cosa regalare a Natale? Bill è qui per consigliarvi. E vi consiglia un bel DVD: Art & Copy in edizione italiana. Vi arriverà anche un libretto di approfondimento con tanta roba in più. Tutto curato da noi. Scriveteci a bill@titamilano.com

Bill

Cinema e pubblicità hanno una lunga storia in comune. Non sempre d’amore. Sull’argomento Giuseppe Mazza ha tenuto una lunga lezione allo IULM. Questo è un estratto. Con un sacco di video interessanti da guardare.

Giuseppe Mazza

Dopo Luca Pannese e Luca Lorenzini è il turno di un altro golden boy dell’advertising italiano: Francesco Simonetti. Fresco da due Gold Lion per il progetto “The Beauty of a Second”, ci racconta della sua prima volta a Cannes. E ci dà qualche dritta molto utile. Qui c’è un’anticipazione, il resto è su Bill 04.

Francesco Simonetti

Ebbene sì. Da oggi ci si può abbonare a Bill. E per l’occasione abbiamo raccolto l’endorsement di un testimonial di livello. La parola a Pasquale Barbella.

Pasquale Barbella

E la pubblicità italiana all’estero va da schifo. E le idee sono vecchie. E i clienti sono così e cosà. A volte è vero, altre no: il progetto Coordown di Saatchi ha raccolto premi e consensi qui come a Cannes. Visto che ce la possiamo fare? I creativi sul progetto ci raccontano com’è andata su Bill 04. Ma qui c’è una bella anticipazione.

Luca Pannese e Luca Lorenzini

“Se spendi 20 euro per delle infradito la colpa è sua” dice l’articolo di Francesco Taddeucci. E noi siamo d’accordo. Un grande rilancio del brand, uno dei più grandi creativi brasiliani. Bill ve lo racconta: un po’ qui, il resto su Bill 04.

Francesco Taddeucci

Su Bill 04 c’è un lungo approfondimento su KesselsKramer. Abbiamo già visto su questo sito un estratto dell’articolo di Alessandro Omini, ora è il turno della traduzione dal libro “Advertising for people who don’t like advertising” edito da Laurence King. Solo un pezzettino: il resto è su Bill 04.

Andrea Masciullo

L’anno è il 1961, il contesto è l’American Association of Advertising Agencies. Bill Bernbach parla di creatività, cos’è e quanto conta in pubblicità. Un discorso, inutile dirlo, ancora oggi attualissimo. Questo estratto riguarda le campagne Volkswagen. Il resto è su Bill 04.

Bill Bernbach